domenica 16 settembre 2007

Gestione Open degli eventi. BarCamp e la Non Conferenza

Da qualche tempo sto affrontando lo spinosa questione di applicare il metodo open all'organizzazione degli eventi. Ho scritto qualcosa di più sul mio blog in Inglese, ma ho deciso di scrivere su questo argomento anche in Italiano.

Dunque, il dato di fatto è che le conferenze o gli eventi intesi come happening su invito sono una pratica appartenente più al 20 secolo che all'era dei Meetup e di Twitter.

Devo ammettere la mia tremenda ignoranza nell'essermi avvicinato agli argomenti di BarCamp e Non Conferenza solo negli ultimi tempi (a tal proposito vi invito a visitare 4 ever Young su open source marketing e BarCamp)

Bene, mi sono riproposto di colmare immediatamente la mia lacuna. In effetti la risposa è stata davanti ai miei occhi da un bel pezzo. L'open source marketing e il Cluetrain Manifesto non parlano d'altro, ridare il controllo al consumatore. Cosa questi bei movimenti ci dicono è che il consumatore come utente finale ha diritto a farsi le cose da sè. In effetti il consumatore è capacissimo di farlo. Di certo non c'è l'esigenza di fantomatici personaggi che sanno cos'è meglio per il consumatore stimolandolo con le più meste tecniche di condizionamento.

Ancor meno necessaria l'associazione tra stimoli sessuali e prodotto così tipicamente italiana che sta facendo sfaceli tra le nuove generazioni. Comunque, senza perdere il focus dell'argomento, il consumatore sa cos'è meglio per il suo bene e di certo non necessita di fantomatiche figure paterne alla guida. Bene questo metodo di pensiero può sicuramente essere applicato al nostro campo di interesse.

Partendo infatti dai contenuti di un evento, sarebbe d'uopo lasciare che chi partecipa ad un evento sia in controllo delle tematiche. Troppe volte ho visto schede di feedback dove i partecipanti lamentavano una non rilevanza argomentativa o l'inadeguatezza di un relatore. D'altra parte è un dato di fatto la presenza di comitati scientifici che sanno cos'è meglio per il partecipante e sistematicamente sentenziano su cosa si fa, chi lo fa e a chi è concesso partecipare.

Il tutto negli interessi degli sponsor, dice la mia parte anti-capitalista. Su questo avrei qualcosa da ridire. Sono infatti convinto che gli sponsor siano molto più contenti di persone soddisfatte che di esposizione alla marca con la peggiore delle attitudini. In questo senso migliaia di studi dimostrano la positiva relazione tra coinvolgimento del consumatore nel processo produttivo e soddisfazione finale. Dunque più spazio ai partecipanti, anche perchè se non partecipano che partecipanti sono?

Si ma come...

Bhé nell' epoca del social networking e della comunicazione at the speed of light settare ad esempio un forum di discussione sul sito dell'evento non costa nulla. Questo per fare un esempio. ma sono sicuro che ci sono centinaia di soluzioni applicabili in base al cambiare del contesto.

Cosa significa questo per chi organizza eventi? In mio parere grandi opportunità di business. Perchè ogni comunità open ha bisogno di competenze, educazione ed esperienza. Chi lavora negli eventi può coordinare, guidare e dare soluzioni, ma il controllo e il mantenimento dello status quo sono una cosa del passato.

Come cambia allora il ruolo di chi organizza? Bhè ho visto persone che si comportano mamme e papà guidando delegati o partecipanti come bambini verso il buffet o il banco registrazione, magari contornando il tutto con palloncini e composizioni floreali per trasmettere quel bel senso di protezione. Enough is enough come recitava quella canzone o I will survive come recitava quell'altra.

Ma ci vuoi togliere il lavoro? Di solito chi vuole mantenere lo status quo perchè non ha nulla da offrire la pensa in questa maniera. Io ho sempre visto la competizione come crescita e l'open è il più grande degli stimoli in questo senso. Quindi let's go open e vediamo cosa succede.

1 commento:

4 EveR YounG ha detto...

Ciao Julius,

ti ringrazio per la citazione! ;-)

User Side:
- Nacked Conversation
- User Generated Content
- Customer Power

Corporate Side:
- Web Reputation
- Web Marketing
- Customer Relationship Management

Ciao
4 EveR YounG